Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
VIVISPETTACOLO 2025/2026 Scritto nel 1936 da Aldo De Benedetti per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone, "Due dozzine di rose scarlatte" è una di quelle pièce argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo, un testo umoristico e brillante che funziona da più di settant'anni e che è uno dei più rappresentati in Italia. In un matrimonio fin troppo fedele, la moglie - forse trascurata - comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola, il marito - complice l'amico avvocato - ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviando due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo mistero. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie. Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze. Una storia che parla di uomini e donne con le loro debolezze, i loro vezzi, le loro idiosincrasie. Il fascino di questa commedia, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, ma che nasconde quell'infelicità e quell'insoddisfazione che spesso accompagnano l'essere umano costringendolo ad una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi qualcosa di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari... due dozzine di rose scarlatte.
15 date disponibili
28/04/2026 - 28/05/2026
Teatro Prati
TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO
TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO
VIVISPETTACOLO 2025/2026 PAOLO CALABRESI TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi di e con Paolo Calabresi e un’attrice in via di definizione “Tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo in cui Paolo Calabresi è accompagnato dai tanti personaggi che ha impersonato nella vita reale nei suoi famosi trasformismi. Lo spettacolo ripercorre l’incredibile storia, realmente accaduta, delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, a cui sono succedute molte altre operazioni di trasformismo nel corso degli anni successivi. Ma quello che pochi sanno è che tutte queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura che nello spettacolo avrà un ruolo fondamentale. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. La grande mole di filmati reali girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, sarà parte integrante della rappresentazione, costruendo un universo alternativo in cui i personaggi mescoleranno la realtà scenica con quella dei filmati per crearne una nuova che le comprenda tutte e due. Potremmo descrivere “Tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche serie e complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. NOTA DEL REGISTA Questo spettacolo nasce da un’esperienza personale realmente vissuta. Per alcuni anni della mia vita, parallelamente al mio lavoro “normale”, mi sono dedicato a fingermi persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti, accumulando molto materiale video che nessuno ha mai visto. In questo spettacolo lo mostrerò. Ho pensato a lungo su quale destinazione dare alle tante ore di filmati che ho girato in quegli anni. Ma prima ancora di farne uno spettacolo ho preferito scrivere un libro, “Tutti gli uomini che non sono”, dove ho raccontato dieci di quelle trasformazioni, ma inserite dentro una cornice romanzata. Le tematiche che stanno alla base dello spettacolo sono le stesse del romanzo: la perdita e la successiva ricerca di sé stessi, il gioco dell’attore, la confusione tra vero e falso. Ma qui voglio raccontare soprattutto le cose incredibili che siamo in grado di fare, quando pensiamo di non aver più nulla da perdere.
6 date disponibili
06/05/2026 - 14/05/2026
Teatro Ambra Jovinelli
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