Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

CASA DI BAMBOLA, PARTE 2
CASA DI BAMBOLA, PARTE 2
Al centro della narrazione c’è il matrimonio, un’istituzione che Nora ha rifiutato ma che è il cuore pulsante delle vite degli altri personaggi. Un viaggio intenso nelle relazioni umane, nel perdono e nella ricerca di sé stessi. Con un gioco di specchi che obbliga gli spettatori a confrontarsi con le proprie esperienze e convinzioni, Hnath invita il pubblico a riflettere sul significato dell’amore, della responsabilità e della libertà. 6 - 15 Febbraio 2026 venerdì 06/2/2026 ore:20:30 martedì 10/2/2026 ore:20:30 mercoledì 11/2/2026 ore:20:30 giovedì 12/2/2026 ore:20:30 venerdì 13/2/2026 ore:20:30 sabato 14/2/2026 ore:19:00 domenica 15/2/2026 ore:17:00 con ALICE MISTRONI | SIMONE LEONARDI | ANTONIA DI FRANCESCO | ERICA SANI di Lucas Hnath aiuto regia Ginevra Ciuni originally produced on Broadway by Scott Rudin, Eli Bush, Joey Parnes, Sue Wagner, and John Johnson commissioned and first produced by South Coast Repertory “A Doll’S House, Part 2” benefited from a residency at New Dramatists traduzione e regia CLAUDIO ZANELLI produzione Viola Produzioni - Centro di Produzione Teatrale Costumi Accademia Costume & Moda Valeria Claudia Bitetti | Flavia Di Leonardo | Lucrezia Fischione | Marta Martino | Daniela Nobili Benedetti | Vittoria Sacco Coordinamento Costumi Andrea Viotti Assistente al Coordinamento Costumi Concetta Assenato | Matteo Cardia | Alessandra Intini Organizzazione per Accademia Costume & Moda Giulia Boccia Comunicazione Accademia Costume & Moda Luca Vantaggiato | Chiara Famoos Paolini
7 date disponibili
06/02/2026 - 15/02/2026
Teatro Spazio Diamante
Edith - Il passerotto di Francia
Edith - Il passerotto di Francia
scritto e diretto da Davide Strava produzione Teatro Segreto Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata “passerotto” per la sua minuta statura (nell’argot parigino si dice piaf), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo. Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan. il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei. ESTRATTI STAMPA Nato da un’idea della talentuosa attrice/cantante Sarah Biacchi, che sul palco diventa Edith, incurvata dalle sofferenze, stretta nella sua petite robe noire, tremante e fragile eppure così forte, il monologo sulla vita della Piaf narrato in prima persona si fonde alle note struggenti e incanta il pubblico. – La Gazzetta di Parma Un personaggio straordinario, un testo originale, un’interprete sopra le righe. Un monologo dal ritmo incalzante, dove musica e parole raccontano le storie d’amore, successo e solitudine che segnarono la vita di Edith Piaf. Nei panni della cantante francese, Sarah Biacchi si muove con agilità tra canto e prosa, francese e italiano, gesto e parola. Voce e corpo di un’artista che non tradisce né imita, ma interpreta il personaggio lasciandolo accadere in scena. – Il Gufetto “Edith Il Passerotto di Francia” portato in scena con grazia e non comune maestria dalla superlativa Sarah Biacchi. Le atmosfere rarefatte e intimiste sono rivelate attraverso una sapiente scrittura e regia capace di amalgamare le sublimi capacità vocali della protagonista in un caleidoscopio di lievi emozioni e pulzioni violente. Impedibile. – LifeStyleBlog Strava e Biacchi offrono un ritratto dell’artista molto originale e fuori dagli schemi consueti; risulta perciò un lavoro solido, poetico, leggero e mai didascalico, che sposa musica e teatro insieme per educare lo spettatore a tentare di aderire alla vita con entusiasmo. – Laboratorio Teatrale Il lavoro puntuale, preciso di Sarah Biacchi, in costante dialogo con il pianista, entrambi diretti magistralmente dal giovane regista Davide Strava, ci rapisce. Il pubblico esce con la sensazione di essere stato avvolto da una coperta di emozioni irripetibili. – Nucleo Art-Zine
1 date disponibili
10/02/2026
Teatro Golden
'O TUONO 'E MARZO
'O TUONO 'E MARZO
VIVISPETTACOLO 2025/2026 Sofia, sorella di Don Saverio, confessa al fratello di essere stata vittima di un fatale avvenimento: quando accompagnò il fratello a Roma, mentre si riposava in albergo, durante la notte era scoppiato un pauroso temporale con accompagnamento di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello, quando, venuta via la luce, per il buio era entrata per sbaglio nella camera di uno sconosciuto ed era svenuta per la paura di un fortissimo tuono. L'ignoto individuo aveva colto l'occasione e aveva profittato di lei. Da quell'agitato incontro è nato don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l'uomo che proditoriamente l'aveva oltraggiata, incaricando persino un investigatore privato, il cavaliere Teodoro Morzetta, che però non aveva concluso nulla. Turillo, un infingardo e infido personaggio che ha salvato Don Felice dall'investimento di un'auto e che questi per riconoscenza ha preso con sé come domestico, ha sentito di nascosto il racconto di Sofia e quando il suo padrone, esasperato dalle sue malefatte, si decide a cacciarlo via, dichiara allo stupefatto Don Felice di essere lui l'uomo di quella notte tempestosa e quindi di essere suo padre. Don Felice è comunque ancora ignaro dell'accaduto a Roma e di essere figlio di Donna Sofia. Lo stesso Turillo però aveva promesso a Giulietta, anche lei figlia illegittima, fidanzata di Mimì, amico di Felice, di dichiararsi come suo padre per evitare che il tutore del suo innamorato, don Alfonso Trocoli, lo diseredasse se avesse sposato una giovane donna senza genitori legittimi. Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall'America don Alfonso Trocoli che l'investigatore riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca. Nella scena finale mentre scoppia un temporale con tuoni e fulmini, l'imbroglione Turillo viene smascherato e don Alfonso riconoscerà Felice come suo figlio e ne sposerà la madre.
15 date disponibili
27/01/2026 - 26/02/2026
Teatro Prati
SCUSATE SE NON SIAMO MORTI IN MARE
SCUSATE SE NON SIAMO MORTI IN MARE
In un futuro non troppo lontano, in seguito a varie crisi economiche e ambientali, l’Europa è diventata un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un futuro migliore, cercano di raggiungere paesi più ricchi, ma devono farlo clandestinamente perché nel frattempo tutte le frontiere sono state chiuse. Sulla banchina di un porto, dopo aver preso accordi con un marinaio/trafficante, due uomini e una donna salgono di nascosto su un container, con la promessa di raggiungere ognuno una destinazione diversa. 11 - 15 Febbraio 2026 mercoledì 11/2/2026 ore:20:30 giovedì 12/2/2026 ore:20:30 venerdì 13/2/2026 ore:20:30 sabato 14/2/2026 ore:19:00 domenica 15/2/2026 ore:17:00 con TOMAS LEARDINI | LUCA MAMMOLI | SARA MANZONI | DEBORA ZUIN | VINCENZO DI GIOVANNI scene Francesco Fassone | luci Antonio Merola | costumi Costanza Maramotti | movimenti Olimpia Fortuni ambiente sonoro Riccardo Tesorini | trucco Giorgia Blancato aiuto regia Bianca Giardina testo e regia EMANUELE ALDROVANDI produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Associazione Teatrale Autori Vivi Testo finalista al Premio Riccione e al Premio Scenario 2015, dopo varie traduzioni e allestimenti all’estero – ultimo il debutto al Park Theater di Londra nel 2023 – torna in scena in lingua italiana Scusate se non siamo morti in mare, qui diretto dallo stesso autore, che torna ad affrontare un tema di grande attualità con lo stile che lo contraddistingue, sempre in bilico fra la commedia e la tragedia.
5 date disponibili
11/02/2026 - 15/02/2026
Teatro Spazio Diamante
Rosalba Musolino… e le sue Emozioni in Mina e Battisti
Rosalba Musolino… e le sue Emozioni in Mina e Battisti
ROSALBA MUSOLINO Voce GIANNI FOTI Tastiere, Hammond, programming e backing vocals ALBERTO SORRENTINO Chitarre e backing vocals MAURIZIO DE SIMONE Basso elettrico e backing vocals EMILIANO ANGIULI Batteria ROSALBA MUSOLINO… E LE SUE EMOZIONI – “OMAGGIO A MINA E LUCIO BATTISTI” è uno speciale omaggio a due grandi interpreti della canzone italiana, MINA e LUCIO BATTISTI, attraverso le canzoni che hanno segnato gli anni più belli della nostra vita. Il Suono Originale, la Magia del Tempo – Un progetto unico nel panorama delle tribute band italiane. Tutti gli arrangiamenti e le orchestrazioni sono stati ricostruiti fedelmente sulla base delle versioni originali pubblicate all’epoca, comprese le velocità variabili, i rallentandi, i crescendo e le nuance interpretative caratteristiche delle produzioni storiche di Mina e Lucio Battisti. Sul palco, una band di musicisti altamente professionali esegue ogni dettaglio con precisione assoluta, offrendo al pubblico l’esperienza autentica di un concerto d’epoca, ma con la forza e la qualità sonora della produzione moderna. Un elemento straordinario: durante lo show, gli artisti originali “ritornano in scena”. Grazie a un innovativo sistema di sincronizzazione, i videoclip storici si fondono alla perfezione con l’esecuzione live. La nostra cantante duetterà dal vivo con Mina e Battisti, in un dialogo visivo e sonoro che commuove e sorprende. Questo non è un semplice tributo: è un concerto filologico e allo stesso tempo emozionante, pensato per chi ama davvero la grande musica italiana.
1 date disponibili
11/02/2026
Teatro Golden
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