Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

Sarto per signora
Sarto per signora
VIVISPETTACOLO 2025/2026 Di Georges Feydeau - ad. Giorgio Caprile Regia Marco Belocchi Compagnia Ass. Cult. Genta Rosselli ETS e Produzioni Teatrali MC Sipario Con Max Pisu, Chiara Salerno, Marco Belocchi, Giorgio Caprile, Cristina Sarti, Valentina Maselli, Tania Lettieri, Luca Negroni Dopo una gioventù molto libertina, il dottor Moulineaux conduce una vita tranquilla e rispettabile con la moglie Yvonne. Sopraffatto però dai suoi vecchi demoni, accetta un appuntamento galante al Ballo dell'Opera con una sua paziente, Suzanne Aubin. Ma, nonostante le maldestre distrazioni del suo domestico Etienne, Yvonne ha scoperto tutto! Chiede allora aiuto al suo goffo e poco collaborativo amico Bassinet, che gli affitta un piccolo appartamento, occupato precedentemente da una sarta, da usare per i suoi incontri amorosi. Appena installato con la sua amante nell'appartamento, il nostro stimato dottore si ritrova coinvolto in una successione di visitatori stravaganti e indesiderati: dalla suocera al marito della sua amante, dal proprietario del locale alle clienti della sarta, da una sua ex amante per finire a sua moglie stessa. Questi “invasori” trascineranno Moulineaux in un vortice di bugie, stratagemmi, colpi di scena, equivoci esilaranti e situazioni rocambolesche dal ritmo frenetico. Non c’è molto da aggiungere a questa pièce (Tailleur pour dames) di Georges Feydeau, scritta nel 1886. Un vaudeville frizzante di uno dei maestri della commedia francese, che vanta innumerevoli messe in scene e anche alcune trasposizioni cinematografiche, e che è forse la più divertente di tutte le sue fortunatissime pièce. Nella nostra messa in scena l’adattamento dei dialoghi è stato reso leggermente più moderno, favorendo così l’immediatezza del linguaggio e la fruibilità da parte del pubblico odierno, l’ambientazione spostata appena qualche anno avanti, ai primi del novecento, la colonna sonora sarà originale e sottolineerà i momenti più salienti e divertenti, contribuendo al ritmo rutilante di questa commedia dai meccanismi perfetti.
9 date disponibili
26/02/2026 - 10/03/2026
Teatro Nino Manfredi
PEOPLE, PLACES & THINGS
PEOPLE, PLACES & THINGS
VIVISPETTACOLO 2025/2026 ANNA FERZETTI PEOPLE, PLACES & THINGS di Duncan Macmillan traduzione Monica Capuani con Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi, Totò Onnis e Luca Massaro, Gabriele Badaglialacqua, Sofia Capo, Marta Virginia Morgavi, Giorgio Stefano, Maria Giulia Toscano scena Luigi Ferrigno costumi Roberto Chiocchi regia PIERFRANCESCO FAVINO Per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay Produzione Gli Ipocriti di Melina Balsamo diretta da Pierfrancesco Favino Emma è in scena, è Nina nel Gabbiano di Cechov. Kostja le parla, lei risponde, non sa dove mettere le mani, è Nina, non padroneggia più la sua voce, proprio come Nina, non ricorda più dove sia e cosa debba fare, forse non ricorda più le sue battute o forse sono i suoi pensieri. Dove finisce la finzione e dove inizia la realtà? Nina sta per cadere giù dal palco … o forse è Emma che sta scivolando via. Quello che è certo è che chiunque lei sia, questa donna ha bisogno di aiuto. _______________________ Le cose, i posti, le persone che fanno parte della nostra vita sono la mappa del nostro viaggio su questa terra. A volte ci torniamo con gioia, in altre facciamo di tutto per dimenticarle perché ci ricordano cose di cui proviamo vergogna, che non vogliamo più vedere, che ci fa tanta paura affrontare. In un tempo in cui passiamo i giorni a rincorrere l’immagine di chi dovremmo essere per sentirci all’altezza, a negoziare chi siamo di volta in volta a seconda delle chiacchiere del momento, questo testo ci dice tutto ciò che facciamo per evitare di guardarci dentro, quello che usiamo per farlo e come sia possibile una volta toccato il fondo rinascere se riusciamo ad ammettere le nostre ferite e troviamo il coraggio di prendercene cura. Pierfrancesco Favino
6 date disponibili
04/03/2026 - 12/03/2026
Teatro Ambra Jovinelli
Ripetizioni d’amore
Ripetizioni d’amore
Ripetizioni d’amore..Ditemi se ho capito bene con Angelo Mellone e con Salvatore Russo chitarra Dominque Antonacci batteria Franco Speciale basso Francesco Longo fisarmonica Giuseppe Fornaro sax testi e musiche di Angelo Mellone direzione musicale Salvatore Russo scenografia Gianluca Amodio regia Raffaello Fusaro una produzione Goldenstar Am e Niccolò Petitto Questo spettacolo nasce dal disagio interiore di uomo che si trova nel mezzo del cammin della sua vita: non capire più come funziona l’amore. Anzi, cos’è oggi l’amore? Quando l’amore è la parola più usata, sfruttata e abusata sul mercato delle chiacchiere. Eppure in questa epoca dove la felicità, il benessere interiore e la realizzazione individuale vengono invocati come diritti assoluti, la dimensione emotiva delle persone e ancora di più i rapporti di coppia non sono mai stati così infestati da fragilità, nevrosi, insicurezze. E, su tutte, dalla certezza quasi metafisica che ogni rapporto sentimentale, anche quello apparentemente più solido, è destinato a finire. Come se, quando nasce, fosse già morto. Calano i matrimoni. Aumentano le separazioni. Si fanno pochissimi figli. Si inventano forme ibride di unione pur di giustificare la trasformazione dei desideri in diritti assoluti. Alla fine, siamo tutti un po’ meno felici e abbiamo vergogna a dircelo o, peggio, a raccontarlo sui social. Perché i social media hanno consentito a ciascuno di noi di essere iperconnessi, ma hanno fatto anche tanti danni. Soprattutto alla Generazione X, quella di cui fa parte Angelo Mellone, quella degli “immigrati digitali” che hanno vissuto da grandi la rivoluzione digitale e sono la prima generazione che assiste da adulta alla dissoluzione di quell’“ordine dell’amore” che nelle generazioni precedenti ha governato la dinamica dei rapporti di coppia. La Generazione X – che guarda alla Generazione Y e alla Zeta come dei marziani, adeguatamente ricambiata – è forse quella più in crisi di tutte. E a questa generazione si rivolge in primo luogo Mellone: torniamo a capire cos’è l’amore. Prima di altri disastri. Ma per capire, bisogna tornare a studiare. Insomma, andare a ripetizione, come si faceva a scuola quando si zoppicava in qualche materia. Ed è esattamente quello che ha fatto Mellone. Ha interrogato scienziati, psichiatri, terapisti, scrittori, poeti, cantautori. Ha accumulato storie di vita. Ha navigato sulle app di incontri. E dal palco vuole spiegare al pubblico quello che ha capito sull’amore, e se ha capito bene: cosa succede al cervello quando siamo innamorati? Perché confondiamo innamoramento e amore? Ogni relazione non è mai per sempre? Possiamo difenderci dalla versione social dell’amore? Il tradimento è una faccenda genetica? E la gelosia? Le grandi poesie e le grandi canzoni dedicate all’amore, oggi, servono a ancora a qualcosa? “Ripetizioni d’amore” è uno spettacolo interattivo che cerca di rispondere a queste domande. E, alla fine, è l’autore che chiederà al pubblico: secondo voi, ho capito bene? Ambientando la scena in una specie di classe senza tempo, in cui tutti, sopra e sotto il palco, torniamo alunni. Una prova d’autore che alterna il registro divulgativo alla recitazione, i dati scientifici alla letteratura. Una messinscena che chiede aiuto anche alla musica, grande protagonista, con una band che eseguirà brani inediti di Mellone, e non solo. “Ripetizioni d’amore” è una performance che coinvolge lo spettatore e lo chiama in causa, in una sorta di terapia collettiva. Perché l’amore è una questione che riguarda tutti, anche quelli che fanno finta di niente.
1 date disponibili
11/03/2026
Teatro Golden
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