Teatro Ghione

Via Delle Fornaci 37, 00165 Roma (RM)

Questo Teatro accetta l'utilizzo sul carnet per gli spettacoli riportati in basso alla pagina nelle date indicate.

MODALITA' DI PRENOTAZIONE E ACQUISTO BIGLIETTI CON IL CARNET VIVISPETTACOLO AL TEATRO GHIONE

I Carnet VIVISPETTACOLO possono essere utilizzati esclusivamente per le date e gli spettacoli segnati nell'elenco per un numero limitati di posti. Le modalità di prenotazione sono le seguenti:

Una volta scelto lo spettacolo e la data è obbligatoria la prenotazione via mail a [email protected]. Nella mail andrà indicato il giorno dello spettacolo scelto, un numero di telefono, un cognome di riferimento per la prenotazione, il numero di posti tenendo conto che per ogni carnet sono ammessi MASSIMO 2 INGRESSI nello stesso teatro, e il codice del/dei carnet in proprio possesso. La prenotazione viene inserita e confermata con una mail di risposta. Al momento della prenotazione verrà scaricato l'ingresso.

La prenotazione garantisce il posto, che non è possibile scegliere. Questo verrà assegnato in base alle disponibilità il giorno dello spettacolo. Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato esclusivamente il giorno dello spettacolo. 

Il Teatro Ghione si trova in Via delle Fornaci, a due passi dal Vaticano. Il Ghione alterna opere teatrali classiche a lavori più moderni: nella programmazione del teatro non mancano mai opere di Pirandello, Shakespeare oltre a concerti musicali.

La sala contiene 465 posti e questo permette di seguire lo spettacolo in maniera comoda e raccolta. 


Contatti

Email: [email protected]
Tel: 06 6372294 
Mobile: 334 1411532

Dove siamo

Il Teatro Ghione si trova in Via Delle Fornaci, 37 (Roma) nelle vicinanze di Piazza San Pietro. Mappa 

Spettacoli in questa struttura

LEONARDO ARTE SCIENZA E MISTERO
LEONARDO ARTE SCIENZA E MISTERO
VIVISPETTACOLO 2025/2026 “Non ho mai terminato nulla, perché ho sempre visto oltre.” Questa frase – vera o apocrifa – ci guiderà durante questo spettacolo scritto , diretto ed interpretato dallo storico dell’arte Mirko Baldassarre (con il contributo dei video di Mattia Enrico Rinaldi) e concepito come un viaggio nella vita e nell’arte di Leonardo attraverso immagini, musiche, narrazioni e filmati. Lo spettacolo nasce dal desiderio di attraversare (e svelare)l’enigma della figura di Leonardo da Vinci, non solo come genio universale, ma come uomo immerso nei misteri del suo tempo: ingegnere, architetto, matematico, filosofo, pittore, scultore, disegnatore, inventore, matematico, anatomista e addirittura musicista. Leonardo non è solo un personaggio storico: è una soglia. Un ponte tra arte e scienza, tra mente e mano, tra visibile e invisibile. Lo spettacolo si muoverà su due piani, quello narrativo e quello visivo: Mirko Baldassarre racconterà la vita dell’artista e ne descriverà alcune opere, attraverso immagini ad alta risoluzione e i filmati realizzati dal video- maker Mattia Enrico Rinaldi. La Monna Lisa, l’Ultima Cena, e la Dama con l’ermellino, l’Uomo Vitruviano, l’Annunciazione e la Vergine delle Rocce, il San Giovanni Battista Ed ancora le invenzioni più importanti e le molte intuizioni di ingegneria, architettura e idraulica: macchine impossibili ed avveniristiche per l’epoca che sarebbero diventate il paracadute, l’elicottero, la macchina volante il carro armato, il sommergibile. Questo spettacolo sarà una soglia: non (solo) per spiegare Leonardo, ma per entrare nel suo sguardo, nella sua mente, nella sua anima, nelle sue contraddizioni, nella sua sete di bellezza, nella sua brama di infinito.
2 date disponibili
17/03/2026 - 18/03/2026
Teatro Ghione
CALIGOLA
CALIGOLA
VIVISPETTACOLO 2025/2026 Caligola – Damnatio Visionis nasce dal testo di Albert Camus, nella sua stesura più poetica, più rarefatta, più visionaria. Un testo che non racconta la cronaca di un imperatore, ma esplora il vuoto, l’assoluto, l’abisso di senso e di potere. L’allestimento prende vita sulla riva settentrionale del lago di Nemi, presso Roma, luogo carico di memoria e mistero. Proprio qui Caligola fece costruire due navi cerimoniali in onore della dea Diana — navi gigantesche, portatrici di templi galleggianti. Affondate per secoli, rimosse dalla storia, non citate da alcun autore romano, eppure esistite, recuperate e poi nuovamente perdute nel fuoco. Un destino che parla già di cancellazione, rimozione, damnatio memoriae. Accanto a questo materiale drammaturgico e simbolico, si innesta una scelta scenica radicale: un ledwall di cinque metri per otto domina la scena. Non è sfondo. È materia viva, cuore pulsante. Costruisce un percorso visivo immersivo, fatto di immagini, riprese, apparizioni, archivi, strappi. Una visione che assedia, che resiste alla cancellazione. Il titolo — Caligola – Damnatio Visionis — fonde due idee: il Caligola di Camus, e una condanna non al nome, ma all’immagine. Nell’antica Roma, la damnatio memoriae era la condanna al vuoto: il nome scalpellato, il volto distrutto, il ricordo bandito. Ma questa condanna fallisce. Fallisce sempre. Perché la memoria è instabile, e la visione non obbedisce. Il nostro Caligola non è un corpo. È una presenza visiva. È ciò che torna anche quando lo si vuole dimenticare. È ciò che riappare quando credevamo di averlo eliminato. Le proiezioni non illustrano. Feriscono. Le immagini non spiegano. Riaprono. Caligola – Damnatio Visionis è anche uno spettacolo nello spettacolo, una installazione teatrale, una drammaturgia visiva parallela, dove i materiali video diventano carne, tempo, rovina. Questa è la storia di ciò che non si può uccidere: dell’immagine che sopravvive alla censura, della visione che rifiuta l’oblio, del potere che, nel tentativo di distruggere se stesso, si eternizza come icona. Come scriveva il filosofo inglese George Berkeley: Esse est percipi — essere è essere percepito. E allora, se essere significa essere visti, Caligola – Damnatio Visionis è il fallimento dell’oblio. Perché ciò che è stato visto non può più essere non visto. La memoria è fragile. Ma la visione è ostinata. E Caligola, forse, è ancora lì. Dietro lo schermo. Dentro di noi.
3 date disponibili
23/04/2026 - 25/04/2026
Teatro Ghione
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