TEATRO AMBRA JOVINELLI

Via Guglielmo Pepe 45, 00185 Roma (RM)

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 ATTIVO DAL 8 GENNAIO
Facendo riferimento a "Termini e Condizioni" di ViviSpettacolo per una più completa informazione, anche sugli spettacoli in programmazione, vi rimandiamo al sito del teatro: www.ambrajovinelli.org

I posti dedicati al Vivispettacolo sono di II GALLERIA

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Orari botteghino
dal martedì al sabato ore 12:00-19:00 domenica ore 14:00-16:00

Contatti
Telefono 06 83082620 

Spettacoli in questa struttura

DITEGLI SEMPRE DI SÌ
DITEGLI SEMPRE DI SÌ
VIVISPETTACOLO 2025/2026 DURATA: 1 ora e 30 circa, atto unico MARIO AUTORE, ANNA FERRAIOLI RAVEL, DOMENICO PINELLI DITEGLI SEMPRE DI SÌ di Eduardo De Filippo e con Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace scena Luigi Ferrigno / Sara Palmieri costumi Viviana Crosato, Antonietta Rendina musiche Mario Autore regia Domenico Pinelli Ricorrendo (nel 2024) il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, tra le moltitudini di artisti anch’io, col pronto e santo sostegno di Mario Autore e Anna Ferraioli Ravel, due colleghi che – non a caso – definisco fratelli, ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che, seppure io non abbia mai conosciuto anche solo per motivi anagrafici, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi. Nasce così l’idea di mettere in scena Ditegli sempre di sì, una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia. Se nello spazio interposto tra un’idea e la realizzazione di essa ci sta un oceano, tra quella stessa idea e la costruzione di un vero e proprio progetto su di essa, se non un oceano, ci sta comunque un mare. In primis devo ringraziare Tommaso De Filippo che ha creduto in me e nei miei compagni di viaggio, sposando immediatamente il progetto e dandomi l’occasione di lavorare su questo meraviglioso testo. In seguito a questa risposta che definirei “felice”, il passo seguente è consistito nel rendersi conto che senza una produzione – anche piccola – alle spalle, i costi di allestimento e le spese varie avrebbero di sicuro reso vano anche il primo passo. Ecco l’inciampo. Ci sono momenti, però, in cui una mano ti viene tesa e tu non puoi fare a meno di accettarla senza capire né come né perché – guai a chiederselo, penso io! – ritrovandoti una produzione come Gli Ipocriti Melina Balsamo che crede nella tua idea e decide di scommettere su una compagnia di attori giovani, diretti da un giovane attore alla sua prima vera esperienza da regista, che si propone di mettere su uno spettacolo tanto importante in una versione nuova e ambiziosa – seppure legata indissolubilmente alla tradizione – e portarlo in giro nei grandi teatri d’Italia: se non è già questa una follia … ditegli sempre di si! “Il pazzo è un sognatore da sveglio” Immanuel Kant. Eduardo scrive Ditegli sempre di sì (titolo originale “Chill’è pazzo!”) nel 1927 per la compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Solo nel 1932 il drammaturgo, in occasione della nuova messa in scena affiancato dai fratelli, decide di modificare il testo riducendo il numero dei personaggi e rivedendo l’intreccio della storia. La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce uno dei topoi più efficaci della letteratura, come del teatro in funzione anche, e soprattutto, di espediente sia comico che tragico. In Ditegli sempre di sì la pazzia è il vero motore comico. Lo stesso autore, nel prologo della versione televisiva registrata nel 1962, esordisce così: Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera, ma un personaggio della vita vera, un tal dei tali affetto da follia […] Eppure, continua: […] Allora è un dramma, mi direte voi, io vi rispondo “è una tragedia nera, ma non è nostra”. E la tragedia vera diventa farsa se non tocca a noi. […] Divertitevi dunque, riflettendo che ognuno può trovarselo davanti un vero matto, e accade a tutti quanti di commuoversi e ridere piangendo […] È quasi come se Eduardo invitasse, ora, gli spettatori ad una maggiore attenzione, a compiere quello stesso sforzo che poco prima aveva spacciato per superfluo. È chiaro, altresì, il riferimento a quell’aspetto della realtà codificato dal suo maestro, Pirandello: L’umorismo. D’altronde, qui a parlare è pur sempre Eduardo. Da questo punto parte l’idea di messa in scena: l’obiettivo è andare oltre. Trasformare questa “farsa” in vero e proprio “dramma”. Il punto di partenze è lo stimolo che Eduardo invia: prestare una maggiore attenzione al testo, ai personaggi, agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa, articolata e cosciente del dramma attraverso lo studio approfondito della condizione umana di tutti i personaggi – meglio ancora se “persone” – attori di questa vicenda. Domenico Pinelli
6 date disponibili
08/04/2026 - 16/04/2026
Teatro Ambra Jovinelli
TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO
TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO
VIVISPETTACOLO 2025/2026 PAOLO CALABRESI TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi di e con Paolo Calabresi e un’attrice in via di definizione “Tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo in cui Paolo Calabresi è accompagnato dai tanti personaggi che ha impersonato nella vita reale nei suoi famosi trasformismi. Lo spettacolo ripercorre l’incredibile storia, realmente accaduta, delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, a cui sono succedute molte altre operazioni di trasformismo nel corso degli anni successivi. Ma quello che pochi sanno è che tutte queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura che nello spettacolo avrà un ruolo fondamentale. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. La grande mole di filmati reali girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, sarà parte integrante della rappresentazione, costruendo un universo alternativo in cui i personaggi mescoleranno la realtà scenica con quella dei filmati per crearne una nuova che le comprenda tutte e due. Potremmo descrivere “Tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche serie e complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. NOTA DEL REGISTA Questo spettacolo nasce da un’esperienza personale realmente vissuta. Per alcuni anni della mia vita, parallelamente al mio lavoro “normale”, mi sono dedicato a fingermi persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti, accumulando molto materiale video che nessuno ha mai visto. In questo spettacolo lo mostrerò. Ho pensato a lungo su quale destinazione dare alle tante ore di filmati che ho girato in quegli anni. Ma prima ancora di farne uno spettacolo ho preferito scrivere un libro, “Tutti gli uomini che non sono”, dove ho raccontato dieci di quelle trasformazioni, ma inserite dentro una cornice romanzata. Le tematiche che stanno alla base dello spettacolo sono le stesse del romanzo: la perdita e la successiva ricerca di sé stessi, il gioco dell’attore, la confusione tra vero e falso. Ma qui voglio raccontare soprattutto le cose incredibili che siamo in grado di fare, quando pensiamo di non aver più nulla da perdere.
6 date disponibili
06/05/2026 - 14/05/2026
Teatro Ambra Jovinelli
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