Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

DRAG RING
DRAG RING
con Priscilla un progetto di Isaura Spanking e con quattro drag queen performers Il drag show incontra il ring: performance, lip sync e cultura queer in una sfida spettacolare dal vivo. Drag Ring è uno spettacolo performativo che trasforma il palco in un vero e proprio ring, mettendo in scena una serie di sfide tra drag performer costruite come autentici match di combattimento. Ispirato all’immaginario della boxe e ai codici degli eventi sportivi, lo show rielabora il linguaggio della competizione in chiave queer, ironica e teatrale, dando vita a un format originale incentrato sull’arte del lip sync. Round dopo round, le performer si affrontano in duelli “una contro una” sulle note di brani pop iconici, attraverso performance che combinano interpretazione, presenza scenica, precisione performativa e capacità di coinvolgimento del pubblico. Ogni sfida viene giudicata direttamente dagli spettatori, chiamati a partecipare attivamente all’energia del ring e a decretare le vincitrici delle singole battle. L’evento nasce dal desiderio di creare un drag show non convenzionale, capace di appropriarsi e sovvertire simbolicamente l’estetica e la cultura machista legata al mondo del pugilato. Drag Ring utilizza infatti la struttura competitiva del match sportivo come dispositivo scenico, decostruendone i codici tradizionali attraverso il linguaggio della performance drag, della cultura pop e della teatralità contemporanea. Pur mantenendo una forte componente spettacolare e apparentemente imprevedibile, lo show è costruito con una rigorosa preparazione performativa. Le artiste coinvolte ricevono infatti con largo anticipo la selezione musicale sulla quale preparare le proprie esibizioni, affinché ogni lip sync possa esprimere al massimo il potenziale artistico e scenico delle performer. Al termine delle sfide, le due drag queen che avranno ottenuto il maggior numero di vittorie accederanno al duello finale, durante il quale il pubblico eleggerà la vincitrice assoluta della serata: la “Bestia da Lip Sync”. Drag Ring si propone come un’esperienza di intrattenimento immersiva e partecipativa, capace di unire spettacolo dal vivo, cultura queer e linguaggi pop contemporanei in un format ad alto impatto scenico.
2 date disponibili
05/11/2026 - 06/11/2026
Teatro Ambra Jovinelli
Ripetizioni d’amore
Ripetizioni d’amore
Ripetizioni d’amore..Ditemi se ho capito bene con Angelo Mellone e con Salvatore Russo chitarra Dominque Antonacci batteria Franco Speciale basso Francesco Longo fisarmonica Giuseppe Fornaro sax testi e musiche di Angelo Mellone direzione musicale Salvatore Russo scenografia Gianluca Amodio regia Raffaello Fusaro una produzione Goldenstar Am e Niccolò Petitto Questo spettacolo nasce dal disagio interiore di uomo che si trova nel mezzo del cammin della sua vita: non capire più come funziona l’amore. Anzi, cos’è oggi l’amore? Quando l’amore è la parola più usata, sfruttata e abusata sul mercato delle chiacchiere. Eppure in questa epoca dove la felicità, il benessere interiore e la realizzazione individuale vengono invocati come diritti assoluti, la dimensione emotiva delle persone e ancora di più i rapporti di coppia non sono mai stati così infestati da fragilità, nevrosi, insicurezze. E, su tutte, dalla certezza quasi metafisica che ogni rapporto sentimentale, anche quello apparentemente più solido, è destinato a finire. Come se, quando nasce, fosse già morto. Calano i matrimoni. Aumentano le separazioni. Si fanno pochissimi figli. Si inventano forme ibride di unione pur di giustificare la trasformazione dei desideri in diritti assoluti. Alla fine, siamo tutti un po’ meno felici e abbiamo vergogna a dircelo o, peggio, a raccontarlo sui social. Perché i social media hanno consentito a ciascuno di noi di essere iperconnessi, ma hanno fatto anche tanti danni. Soprattutto alla Generazione X, quella di cui fa parte Angelo Mellone, quella degli “immigrati digitali” che hanno vissuto da grandi la rivoluzione digitale e sono la prima generazione che assiste da adulta alla dissoluzione di quell’“ordine dell’amore” che nelle generazioni precedenti ha governato la dinamica dei rapporti di coppia. La Generazione X – che guarda alla Generazione Y e alla Zeta come dei marziani, adeguatamente ricambiata – è forse quella più in crisi di tutte. E a questa generazione si rivolge in primo luogo Mellone: torniamo a capire cos’è l’amore. Prima di altri disastri. Ma per capire, bisogna tornare a studiare. Insomma, andare a ripetizione, come si faceva a scuola quando si zoppicava in qualche materia. Ed è esattamente quello che ha fatto Mellone. Ha interrogato scienziati, psichiatri, terapisti, scrittori, poeti, cantautori. Ha accumulato storie di vita. Ha navigato sulle app di incontri. E dal palco vuole spiegare al pubblico quello che ha capito sull’amore, e se ha capito bene: cosa succede al cervello quando siamo innamorati? Perché confondiamo innamoramento e amore? Ogni relazione non è mai per sempre? Possiamo difenderci dalla versione social dell’amore? Il tradimento è una faccenda genetica? E la gelosia? Le grandi poesie e le grandi canzoni dedicate all’amore, oggi, servono a ancora a qualcosa? “Ripetizioni d’amore” è uno spettacolo interattivo che cerca di rispondere a queste domande. E, alla fine, è l’autore che chiederà al pubblico: secondo voi, ho capito bene? Ambientando la scena in una specie di classe senza tempo, in cui tutti, sopra e sotto il palco, torniamo alunni. Una prova d’autore che alterna il registro divulgativo alla recitazione, i dati scientifici alla letteratura. Una messinscena che chiede aiuto anche alla musica, grande protagonista, con una band che eseguirà brani inediti di Mellone, e non solo. “Ripetizioni d’amore” è una performance che coinvolge lo spettatore e lo chiama in causa, in una sorta di terapia collettiva. Perché l’amore è una questione che riguarda tutti, anche quelli che fanno finta di niente.
2 date disponibili
05/11/2026 - 06/11/2026
Teatro Golden
IO VERGINE, TU PESCI?
IO VERGINE, TU PESCI?
VIVISPETTACOLO 2026/2027 Parlare d’amore senza buonismi, coniugando l’astrologia col teatro e col sorriso. Troppe lacrime, troppi sentimentalismi, troppi deliqui e pochi sentimenti. E questa povera, spremuta, sfottuta astrologia, invocata nel tentativo di trovare l’anima gemella nel mese fortunato! Chi vuol sentirsi raccontare, invece, attraverso i segni zodiacali il peggio del proprio carattere e delle proprie tanto accorate quanto nefaste scelte sentimentali? Il gioco allora si fa piccante e poco romantico. Decisamente sconsigliato a permalosi e casi di sindrome da crocerossina. In scena dodici segni come dodici tipi umani o dodici comiche, spietate maschere. L’applicazione dell’astrologia in ambito psicologico non è una novità, inizia con Jung e prosegue fino ai giorni nostri per una strada tempestata di scetticismi, puzze al naso e fastidi vari. Traslare il tutto dentro una confezione teatrale comica invece è decisamente nuovo. Alla domanda su quali siano i riferimenti di questo “astrocomico” monologo, la risposta fornita da Giuseppe Sorgi è stata: Miss Marple. Sì, avete letto bene: Miss Marple. La zietta, frutto del genio di Agatha Christie, valuta infatti la nostra specie secondo ‘tipi umani’, osservando gli sconosciuti e trovando in loro quei punti di somiglianza con quanti conosce personalmente. Con questo sistema, mentre sferruzza, zia Jane asciuga la vicenda giungendo all’essenza dei fatti. Seguendo la stessa logica, segno dopo segno, Giuseppe Sorgi mette in scena una guida pratica per affrontare e conoscere colui o colei che ci fa tanto palpitare il cuore o che il cuore lo essicca. Senza tralasciare noi stessi, però. E i nostri moventi. Perché abbiamo posato gli occhi su quella persona? Stiamo sperimentando finalmente un nuovo modo di affrontare una storia? Oppure riproponiamo per l’ennesima volta gli stessi, disastrosi, schemi amorosi di sempre?
2 date disponibili
06/11/2026 - 04/12/2026
Teatro Ghione
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