Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

DANSCIRQUE
DANSCIRQUE
direzione Caterina Mochi Sismondi creazione e performance: Elisa mutto, Alex Duarte, Gabriel Pimentel, Ivan Ieri, Bea Zanin, Jonnathan Lemos, produzione blucinQueNice In DansCirque – Tre movimenti musicali e coreografici, si alternano in tre estratti degli spettacoli, diretti da Caterina Mochi Sismondi e accompagnati ora in Solo da violoncello ed elettronica. Why , Effetto Marilyn e Solo Due si susseguono, presentati dallo speaker Ivan Ieri che, come in un programma radiofonico, introduce agli spettatori ciò che andranno a vedere e ascoltare. Why presenta estratti dello spettacolo Hereos in cui l'icona del clown diventa il punto di partenza per una riflessione sulla maschera che ciascuno di noi indossa, attraverso i suoni campionati da film, Berio e voci di Grock con l'elettronica di Bea Zanin. Effetto Marilyn invece, si ispira a parole di Marilyn Monroe (della quale si celebra quest'anno il centenario) per trasformare l'immagine di donna bambola-oggetto in liberazione dagli schemi, attraverso la forza di una danza. Solo Due, infine a partire da violoncello e intacchi sonori sulle note del compositore Bernard Hermann del celebre film Vertigo, è una ricerca sull'identità in un corpo unico e frammentato, doppio, in cui il dialogo speculare tra strumento musicale, voce e movimento, trova un punto d'incontro nello spiazzamento, nella fragilità, nel limite, nell'effimero istante compiuto del momento sonoro. Questi Solo prendono vita dai tre spettacoli di ispirazione cinematografica della compagnia, riportando brani musicali originali, che ci conducono dentro atmosfere oniriche, sempre indagando il tema dell'identità.
2 date disponibili
21/11/2026 - 22/11/2026
Teatro Belli
SARFATTI
SARFATTI
di Angela Dematté da un’idea di Massimo Mattioli con Claudia Coli regia Andrea Chiodi scene Guido Buganza costumi Ilaria Ariemme musiche Daniele D'Angelo luci Orlando Cainelli produzione Golden Art Una donna entra nella redazione del Popolo d’Italia, il giornale fondato da Benito Mussolini dopo il licenziamento dall’“Avanti!”. Quella donna è Margherita Sarfatti: intellettuale colta e benestante, collezionista, critica d’arte, fondatrice del gruppo Novecento e mecenate di artisti come Boccioni, Sironi, Funi e dello stesso Mussolini, che contribuì a trasformare nel “Dux”. Sarfatti è il titolo dello spettacolo scritto da Angela Dematté, nato da un’idea di Massimo Mattioli e Claudia Coli, che ne è anche protagonista. La drammaturgia esplora la relazione profonda tra arte e potere durante il fascismo, raccontando la vicenda di una donna che, nel tentativo di dare senso alla propria vita artistica, materna e amorosa, ripercorre i momenti cruciali della storia italiana. «Che una donna abbia contribuito in modo determinante, ma anche inquietante, alla costruzione del mito del Duce e dell’arte del Novecento — scrive Dematté — è ciò che mi ha spinto a raccontare questa storia». Il regista Andrea Chiodi restituisce un ritratto complesso e umano: non solo l’amante del Duce, ma una figura visionaria, capace di influenzare cultura e politica, poi esclusa dal potere che aveva contribuito a creare. In scena, Sarfatti si confronta con la propria memoria e con un destino che intreccia arte, ideologia e sentimento.
6 date disponibili
24/11/2026 - 29/11/2026
Teatro Belli
SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
VIVISPETTACOLO 2026/2027 L’opera teatrale non nasce da un’unica novella, ma sviluppa temi e suggestioni presenti in diversi testi narrativi precedenti dello stesso autore. E’ uno dei capisaldi della drammaturgia mondiale, rappresentata nelle varie lingue del mondo. Mentre una compagnia teatrale sta provando Il giuoco delle parti di Pirandello, sei individui sconosciuti entrano in teatro. Dichiarano di essere personaggi nati dalla mente di un autore che poi li ha abbandonati, lasciando il loro dramma incompiuto. Chiedono quindi al Capocomico di diventare il loro nuovo autore e di mettere in scena la loro storia in modo da poter continuare a vivere. Tra le perplessità del Capocomico iniziano a raccontare la loro storia tra separazione, incontro peccaminoso e convivenza forzata. Il Padre che spinge la Madre ad unirsi con un altro uomo dal quale ha altri 3 figli, (la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina) oltre il primo Figlio avuto dal Padre. Anni dopo, la famiglia è caduta in miseria. Il Padre, senza riconoscerla, incontra la Figliastra in una casa d’appuntamenti gestita da Madama Pace. L’unione viene interrotta appena in tempo dalle grida della Madre. Per rimorso, il Padre accoglie tutti in casa sua, scatenando l’odio del Figlio legittimo, che si sente un estraneo e disprezza i nuovi arrivati. Il Capocomico accetta di provare alcune scene, ma sorge subito un conflitto insanabile. Gli attori professionisti cercano di interpretare i personaggi, ma questi ultimi protestano perché non si riconoscono nelle loro imitazioni, ritenendole false e prive della sofferenza reale che loro invece incarnano eternamente. Il personaggio è più vero perché ha una forma immutabile, mentre l’uomo vive cambiando continuamente la maschera in caos di maschere che si alternano inesorabilmente, alienando la personalità , frantumando costantemente l’io. Lo spettacolo, tra annegamenti, loschi personaggi, incontri proibiti, va avanti con molteplici colpi di scena. E’ realtà o finzione?
1 date disponibili
26/11/2026
Teatro Ghione
RE_MARE
RE_MARE
di e con Francesco Bonomo Daniel Dwerryhouse collaborazione alla drammaturgia Francesca Sarteanesi luci Pietro Sperduti collaborazione artistica Leonardo Capuano costumi Andrea Viotti sonorizzazione e musiche Emiliano Dunca Barbieri produzione Goldend Art, Gli Amori Difficili, Progetti Carpe Diem Chiamiamo questo pianeta Terra. Eppure il Mare ne ricopre la maggior parte della superficie, custodisce le prime forme di vita, traccia rotte, separa e unisce terre, popoli, lingue e immaginari. Da sempre gli esseri umani lo attraversano per conquistare, fuggire, commerciare, salvarsi, cercare una casa o semplicemente un altrove. L’essere umano non è un albero: si muove. Lo ha sempre fatto. RE_Mare parte da questa evidenza e la mette in cortocircuito con l’illusione, tutta contemporanea, che sia possibile arrestare, ordinare o persino invertire un movimento che appartiene alla storia stessa dell’uomo. Tra apparizioni, trasformazioni, mito e cronaca, secoli lontanissimi finiscono così per trovarsi nello stesso spazio. Ma a decidere che cosa sia un viaggio è quasi sempre chi guarda arrivare. Le stesse azioni — partire, attraversare, approdare — possono produrre un santo, un eroe, un invasore, uno straniero, un migrante. Sono i confini, le epoche, le appartenenze e soprattutto i nomi che scegliamo a stabilire la differenza. E quei nomi raccontano forse più di chi li pronuncia che di chi sta arrivando. Il mare no. Il mare continua a muoversi sotto tutti questi nomi, indifferente alle nostre definizioni. Forse per questo è RE_Mare: perché prima di essere il mare che attraversiamo, è il mare che ci tollera. Un mare davanti al quale, da sempre, non possiamo fare altro che remare.
6 date disponibili
01/12/2026 - 06/12/2026
Teatro Belli
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