Giocare viene solitamente visto come un atto superficiale, ma in questo dramma in due atti Moravia propone una nuova versione del gioco: il giocare con la Vita mentre si vive. Viene messa la contrapposizione tra la visione “ludica” e quella, diciamo così, utilitaristica. Sembrerebbe che la prima assicuri la libertà. Gioco e libertà sarebbero infatti sinonimi, ma è una libertà pericolosa e mantiene un prezzo molto alto. Tuttavia è la sola che non delude e che non ha un senso negativo. Giocare, infatti, non vuol dire essere liberi “da” qualche cosa, vuol dire semplicemente essere liberi